COS’E’ L’AUTISMO

L’autismo è una patologia della quale si inizia a parlare, ma ancora poco si sa. Innanzitutto si deve parlare di “autismi” e non di autismo perché i ragazzi autistici hanno caratteristiche comuni, ma sono tutti uno diverso dall’altro. Ci sono gli autistici ad alto funzionamento che sono molto intelligenti, ma non sanno vivere una vita definita “normale” (il Dustin Hoffman del film “Rain Man” per intenderci) e gli autistici a basso funzionamento (che sono la maggior parte) dove spesso l’autismo è associato ad un ritardo mentale L’autismo si manifesta con una difficoltà di comunicazione e relazione. I soggetti autistici non vedono le cose come le vediamo noi, ad esempio impazziscono se una porta è aperta anziché chiusa, se sentono un rumore a loro insolito, se noi non riusciamo a capire quello che questi ragazzi che non parlano non sanno dirci. L’autismo si sta diffondendo in maniera esponenziale tra i bambini e per i bambini si sta cercando di utilizzare tutte le forze per una diagnosi ed un intervento precoce che può migliore la loro qualità della vita. Ci si sta dimenticando però che questi bambini diventeranno prima adolescenti e poi adulti. E per loro non esiste nulla. Con la maggiore età sembra che la diagnosi di autismo sparisca e si trasformi in una diagnosi generica. Ma i nostri bambini autistici saranno degli adulti autistici. Il grande rischio che si corre è quello di vanificare i grandi sforzi che vengono fatti nell’età evolutiva perché se le terapie e gli insegnamenti non continuano anche nell’età adulta, gli autistici perdono le abilità acquisite. Ma non deve essere così. Noi impariamo cose nuove e consolidiamo le conoscenze acquisite ogni giorno. Perché un autistico deve smettere di imparare all’età di 18 anni? E’ una grande lotta, dura, faticosa e spesso demoralizzante. Ma noi genitori non possiamo arrenderci. Non possiamo credere che i nostri ragazzi autistici non ricevano più assistenza e cure adeguate alla loro disabilità e vengano abbandonati in questi centri generici dove spesso non ci sono educatori e personale specializzato. Non possiamo immaginare un futuro in un centro dove i nostri figli perdano la loro dignità e non vengano trattati come persone che devono cercare di lavorare per quanto possibile ed occuparsi di varie attività a loro consone.